Il progetto

Un nuovo progetto può nascere da una particolare esigenza, da un problema specifico, da un “urlo di dolore” (cit. Kuaska che cita Charlie Papazian) o, più semplicemente, quasi per caso, dalla voglia di un gruppo di amici di trovare nuovi stimoli alle proprie motivazioni.

Così, in un pomeriggio di bevute di inizio estate, discorrendo sullo stato dell’arte della birra italiana, ci siamo trovati a riflettere su come, molti recenti tentativi di introdurre qualcosa di “nuovo” nel panorama birrario, si siano troppo spesso concretizzati in un “famolo strano”, del quale avremmo volentieri continuato a fare a meno.

Ok, i soliti discorsi da allenatori del lunedì mattina.

Ma no, aspetta! Questa volta non vogliamo limitarci a puntare il dito, sparando sentenze su chi le maniche se le rimbocca davvero!

Tutti e tre amiamo abbastanza questo “mondo” da essere pronti a metterci in gioco. Non più l’atteggiamento prono di chi aspetta le mosse di altri limitandosi al “Tu sì, tu sì, tu no!”.

Allora come fare?

Un nuovo birrificio? … una beerfirm?

No, tutti abbiamo già la nostra attività e non avremmo tempo, modo e capacità per intraprendere un’avventura produttiva!

E allora, come intervenire attivamente, coinvolgendo il patrimonio produttivo esistente?

Ecco sì! Coinvolgere e valorizzare i migliori produttori esistenti, magari convincendoli a produrre birre esclusive e fuori dagli schemi, destinate al nostro progetto!

Facile! … e chi siamo noi per decidere chi siano i migliori produttori italiani e soprattutto per mettere il becco nel loro birrificio attribuendo a ognuno di loro uno stile o una ricetta da realizzare? …

C’è una sola persona in Italia che possa fare questa cosa e immagino che tutti voi che leggete abbiate capito di chi stia parlando.

Facciamo tesoro degli insegnamenti del Necchi, e dopo fantasia, intuizione e colpo d’occhio è ora dimettere in campo la “velocità di esecuzione”.

“Ciao Kuaska, come stai? Vorremmo proporti di collaborare con noi a un progetto ambizioso!” “Va bene, parliamone! … ma io in questo periodo mi trovo a Genova!” “Ok, domani siamo da te!”.

Ed eccoci impegnati in quello che sarebbe stato il primo di innumerevoli pellegrinaggi birrari. Seduti a un tavolo della Scurreria, di fronte a un Kuaska inusualmente suggestionato dalla nostra incursione, a raccontare le nostre poche e nebulose idee.

Potete solo immaginare il nostro entusiasmo quando il Maestro ha definito il nostro progetto “inedito e interessante”, illuminandoci con tanti consigli, ma soprattutto garantendoci la sua piena adesione!

Da lì in poi decine di viaggi, confronti, discussioni. Tanti chilometri, tanti incontri e tanta cultura birraria allo stato puro!

Ed ecco delinearsi pian piano la formazione di partenza della nostra storia … convocazione dopo convocazione, adesione dopo adesione, fioccano i top players, al di là di ogni più rosea aspettativa.

L’arguzia di Schigi, l’amore per il terrirorio di Riccardo Franzosi, il pensiero ascetico di Valter Loverier, la passione e l’esperienza di Massimo Versaci e Fausto Marenco, l’ingegno creativo di Lorenzo Guarino, il fascino mefistofelico di Apo Lenci saranno gli ingredienti del nostro brodo primordiale.

La fresca intraprendenza di Marco Valeriani è già una promessa per il prossimo futuro, con la speranza che il nostro “marchio di qualità” diventi un punto di incontro, confronto e condivisione per il mondo della birra artigianale, italiana e non.

Il nostro auspicio è quello di creare un campo di sperimentazione, dove la genialità e l’estro dei migliori mastri birrai, uniti alla cultura e al carisma di Kuaska possano tradursi in un’occasione di crescita per l’intero mondo della birra artigianale.

…. e questo è solo l’inizio!

News e Eventi

© 2017 tasso alcolico. All Rights Reserved. Designed By comunicarte srl

Search